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USA e Europa, fra dominio ed egemonia
di Renzo Imbeni
La nuova dottrina Bush si manifesta e
comincia ad essere praticata mentre il progetto europeo è al vaglio
di due passaggi eccezionali: l'allargamento e la "Costituzione".
La convergenza fra i paesi membri dell'Unione Europea perché questi
due passaggi rappresentino una vera innovazione è resa più
difficile dalla pressione che la dottrina Bush esercita verso e contro
l'unità europea.
Quali sono le condizioni perchè l'Europa si proponga come soggetto
in grado di elaborare, insieme ad altri, una alternativa all'unilateralismo,
un progetto per il governo multipolare del mondo?
Un mondo che non è più percepito come post-coloniale, ma
come neo-coloniale. Ridefinire su nuove basi le relazioni transatlantiche
(unilateralismo, multipolarismo; pace; guerra; pena di morte; corte penale
internazionale;....) insieme ad una ridefinizione urgente delle relazioni
nord-sud (FMI, WTO, condizionalità politica nella cooperazione
per lo sviluppo).
L'Unione Europea come luogo di incrocio di reti interculturali, come spazio
aperto per realizzare politiche di cui siano protagonisti e beneficiari
tutti i paesi confinanti (dalla Russia ai paesi della riva sud del Mediterraneo),
per favorire la crescita anche in altre "regioni" del mondo
di sovranità condivise a livello sovranazionale. Dall'Eurocentrismo
al Policentrismo, come concezione per far vivere (dopo la fase storica
delle democrazie nazionali) democrazia e diritti sul piano globale. Conoscenza
e consapevolezza del progetto europeo non solo all'interno ma anche all'esterno
dei nostri confini.
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