Per Antonio Ruberti

La gratitudine di Immaginare l’Europa
di Giorgio Baratta


Antonio Ruberti credeva profondamente nella necessità di sintetizzare "Socrates" e "Leonardo", cultura filosofico-umanistica, cultura scientifica, cultura artistica. Riteneva che il proprium dell'identità europea fosse questo lavoro di sintesi interdisciplinare e critica, che era iniziato nel Rinascimento e che non doveva a nessun costo essere interrotto. Pensava che l'Università dovesse consegnare questo approccio culturale alle nuove generazioni degli Europei e che questo fosse un elemento centrale del Beruf del docente universitario. Credeva nel "triangolo virtuoso" ricerca-istruzione-formazione, che definiva espressione del "capitale immateriale" del sapere. Trovava nell'impegno della piccola bottega culturale di "Immaginare l'Europa" una scintilla di questa concezione.
Per questo ci onorava della sua amicizia. E noi vogliamo continuare a ricambiarla, anche adesso, ricordandone la figura.



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