Una filosofia per l'Europa. Nord e Sud, Oriente e Occidente come tematica interdisciplinare.

 

Il coordinatore del progetto, prof. Giorgio Baratta della Università di Urbino, ha coordinato nei tre anni passati, nell’ambito del programma SOCRATES, un progetto di rete tematica che riuniva un centinaio di istituzioni culturali, tra università, associazioni e altri enti. Prima del 1996 ha diretto sin dalla sua nascita il PIC Erasmus della Università di Urbino.

Gran parte dei partner della presente rete hanno fatto parte della Rete Tematica Immaginare l'Europa (25905-CP-1/2/3-96/97/98-1-IT-ERASMUS-ETN), attualmente nel suo anno di disseminazione (D25905-CP-1-99-1-IT). Tuttavia la presente rete comprende un gran numero di partner provenienti da paesi solo recentemente annessi a partecipare al programma SOCRATES (in prevalenza paesi in pre-adesione) i quali, per tale motivo, non possono vantare precedenti esperienze nell'ambito programma.

 

A dieci anni dalla caduta del muro di Berlino la necessità di "Pensare l’Europa" in termini geo-politici e territoriali – a partire dall’allargamento dell’Unione da Occidente a Oriente – è evidente. La questione Orientale ha rilevanza complessa e articolata per la "Dimensione Europea" dalla politica all'economia, dalla struttura sociale ai processi di cultura. Per altro verso il divario Nord–Sud presente in modo intenso e intensificato a livello di "mondializzazione", ha ripercussioni tangibili sul vecchio nuovo Continente, sia in relazione alla stessa "questione orientale", sia in riferimento ad altri nodi territoriali che evidenziano squilibri e problemi strutturali.

Se la filosofia è"il proprio tempo appreso col pensiero" (G.W.F. Hegel), "Pensare l’Europa", il motto che Edgar Morin lanciò nel 1987 acquista oggi un'attualità più stringente: alla filosofia spetta il compito decisivo di dare senso all'unione culturale del nostro continente.

Se il motto di Edgar Morin vive oggi una peculiare freschezza e attualità, la filosofia in Europa – o perlomeno una sua componente rilevante - è chiamata a ridefinire i suoi sensi e le sue strategie, le sue metodologie e le sue connessioni con l’intera gamma degli organismi educativi e culturali operanti nell’Unione .

In questo senso il titolo del progetto di rete, "Una filosofia per l’Europa", intende sottolineare la necessità, per la costruzione della identità, della coscienza e della cittadinanza europee, di una forte connotazione culturale, e in questo senso filosofica, di questo processo. L’uso dell’espressione "filosofia", dunque, evidenzia sì un’area disciplinare di base del progetto di rete, ma insieme vuole sottolineare il carattere interdisciplinare - a partire dagli studi umanistici, del progetto medesimo, interdisciplinarità di cui la filosofia costituisce un agente catalizzatore.

Sono le coordinate storiche e geografiche, temporali e spaziali del modo in cui si presenta oggi la necessità di ripensare l’Europa ad imporre la centralità della filosofia identificabile come insieme di discipline strutturalmente aperte alla dimensione interdisciplinare. Una filosofia così intesa ha immediatamente bisogno di mettersi "in rete" con altre discipline "parenti" che permettono di configurare un complesso interdisciplinare capace di affrontare la complessa tematica qui proposta: scienze storiche, politiche e sociali, scienze cognitive, geografia economica e diritto; arti, lingue moderne europee e letteratura.

 

Fini del progetto

I fini che il progetto di rete si propone sono riassumibili su diversi livelli, a ciascuno dei quali corrisponde un ben individuato gruppo di destinatari (target group).

La rete tematica intende innanzitutto essere uno strumento di riflessione sulle tematiche esposte al punto B.1 e riassunte nel titolo Una filosofia per l’Europa. Nord e Sud, Oriente e Occidente come tematica interdisciplinare. Tale riflessione è chiamata a dare risposte concrete, sul piano della cultura e dell’istruzione, a precisi problemi di importanza europea. Nel momento in cui ci si accinge ad una integrazione con un nutrito gruppo di paesi dell’est Europa la cui matrice europea non cancella le sostanziali differenze culturali e le visioni profondamente diverse in fatto di istruzione e di formazione culturale, ancora persistono forti divergenze all’interno della stessa Unione europea. Se tale diversità significa d’altro canto anche ricchezza culturale da salvaguardare, un cammino necessario è quello della comprensione vicendevole delle proprie posizioni culturali, indispensabile per il progresso delle stesse e per una comune crescita europea.

A tal fine si è deciso per una organizzazione interna della rete in tre distinti sottogruppi (sul come questa organizzazione influisca sulla gestione del progetto di rete si rimanda al punto D.3.):

a) Una filosofia per l’Europa

b) Nord e Sud

c) Oriente e Occidente

 

Le previste riunioni di area avranno come fine quello di spingere i partner collocatisi nell’area stessa ad una efficace collaborazione sui temi prescelti. Ognuno dei partner di area, oltre agli istituti e alle organizzazioni coinvolte nel progetto, sarà tenuto ad apportare le proprie conoscenze nel campo in questione, in vista della stesura di un comune documento di riflessione.

Affinché non restino lettera morta, ciascuno di questi incontri dovrà:

1.1. fornire materiale sintetico da pubblicare con i mezzi descritti ai punti C2 e C3;

1.2. fungere, in particolare per il sottogruppo Oriente e Occidente, caratterizzato dalla forte presenza di partner di paesi in pre-adesione, da strumenti di diffusione di buone pratiche finalizzate a rendere via via più familiari gli strumenti comunitari ai partner di questi paesi;

1.3. costituire allo stesso tempo da premessa metodologica e da strumento di analisi e di valutazione delle iniziative seminariali svolte nello stesso anno e nella stessa area;

 

I previsti seminari di Studium Generale consisteranno nel recupero a livello europeo di un’esperienza tipica delle università tedesche e olandesi, e consistente nell’offrire ogni anno, accanto ai corsi istituzionali, una serie di lezioni/conferenze extra-curriculari, cioè svincolate dagli obblighi accademici, attorno ad una determinata tematica che viene affrontata da docenti diversi e a partire da prospettive disciplinari differenti.

Attraverso questo progetto la rete tematica che qui si presenta intende riproporre nella pratica dell’insegnamento accademico due elementi che hanno storicamente caratterizzato l’università europea, ma sembrano essersi affievoliti in epoca moderna a causa dell’eccessivo specialismo: a) un’offerta didattica fondata su un concetto ampio e ricco di "cultura generale", b) un’offerta culturale aperta a un pubblico eterogeneo, interno e esterno all’università, fondata sull’idea del dialogo tra accademia, scuola e società civile.

Tali corsi potranno così fungere da strumenti di attuazione delle tematiche di volta in volta espresse negli incontri di area. Per questo stesso motivo i Seminari elencati nella tabella riportata al punto D.2. , e relativi al secondo e al terzo anno di attività, sono da intendersi come provvisori quanto al loro contenuto, giacché questo potrà per forza di cose subire mutazioni dovute alla stessa attività dei partner e alle decisioni e agli orientamenti via via presi nel corso delle riunioni d’area.

 

La familiarizzazione dei partner dei paesi in pre-adesione con le pratiche educative dei partner dell’Unione e con gli strumenti comunitari rappresenta un elemento essenziale del presente progetto di rete. Al contempo le attività di rete favoriranno un avvicinamento ed una comprensione reciproca fra gli stessi partner appartenenti all'Ue in fatto di buone pratiche relative all’istruzione e alla ricerca.

Precise richieste vengono ormai avanzate in questo senso da più parti. La Risoluzione del Consiglio del 28 ottobre 1999 relativa all’integrazione della storia nelle attività culturali della Comunità, precisa la necessità di contribuire a una migliore conoscenza reciproca della storia e della diversità delle esperienze storiche dei popoli europei, tenendo conto del fatto che la cooperazione e l’integrazione europea dovrebbero fondarsi sul riconoscimento e la salvaguardia della diversità culturale e sulla reciproca comprensione dei popoli europei, specialmente considerando il futuro allargamento dell’Unione. Progetti elaborati in questo senso dovrebbero essere caratterizzati dal carattere più paneuropeo possibile, tenendo conto appunto delle loro potenzialità di contribuire all’integrazione europea.

Se il Consiglio invita così la Commissione a tener conto del campo storico non solo nel quadro delle azioni comunitarie in favore della cultura ma anche nei campi della ricerca e dell’istruzione, il presente progetto di rete tematica, attraverso l’integrazione delle discipline storiche con quelle filosofiche, sociali e con i cultural studies, si pone esattamente su tale via.

L’attività educativa che la rete intende svolgere non potrebbe tuttavia limitarsi solamente ai seminari (Studium Generale) e alla pubblicazione del materiale di riflessione.

Inserendosi nella passata esperienza della rete tematica Immaginare L’Europa, la nuova rete intende riprendere e continuare i Corsi del SoLe (SOcrate e LEonardo) sul tema Socrate, Leonardo e la comunicazione dei linguaggi, le cui passate edizioni si sono svolte con successo nel mese di settembre presso l’Università di Urbino, coordinatore del progetto.

Onde rafforzare il carattere paneuropeo di questi seminari intensivi di alta formazione, verrà assicurato l’invio da parte di tutti i partner di rete di candidati meritevoli.

 

I gruppi di interesse nei quali si possono identificare i principali interlocutori e fruitori della attività della rete tematica, sono:

- Per le attività di diffusione dei risultati e delle buone pratiche sviluppate nel corso dei tre anni di attività:

a) docenti e studenti delle università e delle scuole secondarie superiori;

b) operatori culturali delle comunicazioni di massa, degli enti di ricerca e di cultura pubblici e privati, delle biblioteche ecc coinvolti in vario grado nel progetto di rete;

- Per le attività di Studium Generale e per i Corsi del SoLe:

a) studenti delle Università ed Istituti partner del progetto

- In via indiretta tramite la compartecipazione alla gestione delle attività di rete:

a) corpo docenti, funzionari, studenti delle Università dei paesi in pre-adesione partner del progetto;

 

All’interno del periodo di tempo coperto dal cofinanziamento europeo, sono previste le seguenti realizzazioni per gruppo-bersaglio:

a) Destinati al grande pubblico costituito dal corpo docenti e studenti di tutti gli istituti universitari partner del progetto e di tutti gli organismi non universitari coinvolti nelle attività di rete: la realizzazione di documenti di riflessione organizzati in quaderni cartacei (plurilingue), su pagine multimediali e sulla rivista elettronica gestita dall'Università di Urbino (sito www.imageuro.net ), la messa a disposizione di un archivio audiovisivo sulle tematiche trattate, la realizzazione del quaderno audiovisivo "Una filosofia per l’Europa". Raggruppando alcuni dei massimi esponenti europei fra gli studiosi delle tematiche affrontate e presente nella rete un nucleo di istituti che già in passato hanno avuto modo di sperimentare azioni tra loro coordinate, la produzione di tale materiale dovrebbe essere garantita al massimo livello di scientificità.

b) Per un ristretto numero di studenti selezionati da tutti i partner della rete al termine del periodo considerato (tre anni) avranno avuto luogo tre diversi corsi del SoLe (uno per anno di attività), e 9 seminari di Studium Generale sulle tematiche specificate al punto B.2. Tali attività sono riassunte per comodità in tabelle inserite ai punti D.1. e D.2.

 

In via indiretta la partecipazione alle attività di rete, la coorganizzazione dei Seminari di Studium Generale e soprattutto degli incontri di area avranno garantito quel processo di familiarizzazione con gli strumenti europei, di scambio culturale, di buone pratiche, di assimilazione reciproca dei differenti sistemi educativi che la rete si propone al momento della sua costituzione.

 

Il problema metodologico fondamentale che la rete tematica qui proposta dovrà affrontare può venire precisato nei termini seguenti:

a) Come possono le discipline coinvolte contribuire insieme a una definizione culturalmente e scientificamente appropriata di che cosa significhi oggi "dimensione europea"?

b) Come può la "dimensione europea" entrare nel merito delle suddette discipline, suggerendo nuove concezioni e metodologie della ricerca e della didattica, nonché un nuovo modo di intendere e praticare il rapporto tra Università e società?

 

I primi nove mesi di vita della rete tematica dovranno sollecitare un massimo impegno a livello metodologico e di organizzazione del lavoro. L’uso del sito + archivio testi + rivista elettronica "Immaginare l’Europa", che fa capo all’Università degli Studi di Urbino, costituisce una forte opportunità di coordinamento e unificazione degli approcci e itinerari diversi che la rete tematica prevede al suo interno.

Un ristretto "gruppo di coordinamento" composto allo stato attuale di progettazione dai professori Giorgio Baratta, coordinatore generale (Urbino), Enric Olivé–Serret (Tarragona), Roberto Pujia (RomaTre); Klaus Garber (Osnabrück) , Gabriel Trinidade Santos (Lisboa) , Georghe Stoica (Bucarest), Etienne Balibar (Paris), costituirà un punto di incontro e di riferimento per tutti i membri della rete tematica. Nel contempo tutti i membri – il cui numero prevedibilmente potrà assommare a circa cento, contando una media di tre partecipanti per paese coinvolto – verranno ripartiti tra i tre "gruppi tematici di lavoro", ognuno dei quali usufruirà di una relativa autonomia di iniziativa e quindi di finanziamento.

Proprio la divisione in tre aeree distinte, di cui due geografiche ed una orizzontale, costituisce la scelta metodologica essenziale fatta in questa fase di progettazione delle attività di rete.

Le idee guida del nuovo progetto di rete tematica saranno le seguenti:

- una caratterizzazione non sommatoria ma relazionale della "interdisciplinarità", con particolare riferimento alla collaborazione tra le discipline dell’area umanistica e tra queste e altri settori di studi;

- in particolare, un’idea "aperta" e "in divenire" della indagine filosofica, la quale oggi più che mai deve trarre nutrimento dal suo collocarsi nella contemporanea enciclopedia delle scienze in un contesto effettivamente transdisciplinare, senza il quale essa inaridisce e perde la sua funzione di pensiero critico;

- una maggiore interrelazione tra università, istituzioni culturali e società civile, al fine di sviluppare la cosiddetta dimensione europea non solo in relazione al settore accademico ma anche trasversalmente, portando nell’insegnamento universitario contenuti concretamente "europei" .

 

 

Gli strumenti operativi - procedure e produzioni - che il lavoro richiede possono venir suddivisi in tre categorie in corrispondenza del diverso tipo di circolazione a) interna alla rete, b) rivolta a pubblici mirati, c) rivolta al grande pubblico.

- all’interno della rete la comunicazione reciproca sarà garantita dalla gestione dall’attività di coordinamento svolta dall’Università di Urbino e dalla gestione del sito www.imageuro.net , all’interno della quale una rivista elettronica raccoglierà il materiale di riflessione prodotto dagli incontri di area e le relazioni sull’andamento dei seminari di Studium Generale. Invitato a porre le sue riflessioni sul lavoro comune, ogni partner verrà realisticamente inserito nelle iniziative comuni, sia nella fase di progettazione, che in quelle di gestione e diffusione dei risultati;

- la pubblicazione delle pagine multimediali, del quaderno audiovisivo e dei quaderni cartacei assicurerà il raggiungimento di quel più vasto gruppo bersaglio identificabile con l’insieme del corpo docenti e degli studenti delle Università partner, delle scuole secondarie superiori, degli operatori culturali della comunicazioni di massa, degli enti di ricerca e di cultura pubblici e privati e delle biblioteche coinvolti in vario grado nel progetto di rete;

- per finire la messa in rete del materiale prodotto da una parte, ed il coinvolgimento, ove possibile, delle comunità locali sedi delle diverse manifestazioni, permetteranno il raggiungimento di fasce di pubblico anche esterne a quelle immediatamente oggetto delle azioni previste (docenti e studenti universitari, operatori culturali).

Progressivamente e gradualmente, quindi, l'impegno della rete tematica si sposterà da un iniziale approfondimento tutto interno alla rete verso uno sforzo ampio e sistematico di pubblicizzazione e disseminazione dei risultati via via raggiunti, con una attenzione particolare ai risultati delle conferenze previste.

 

Le nuove tecnologie verranno utilizzate sia per la comunicazione fra i diversi partner sia in occasione della diffusione dei risultati ottenuti.

E’ infatti previsto l’utilizzo di una rivista elettronica, la pubblicazione di pagine multimediali riassumenti il lavoro svolto annualmente, la realizzazione di un quaderno audiovisivo elettronico.

 

In occasione dell’organizzazione dei Seminari di Studium Generale, coinvolgenti un ristretto numero di partner (due o tre per seminario), dovrà essere presa in considerazione la possibilità di lezioni per videoconferenze come alternativa al trasferimento dei docenti da un Istituto all’altro. Per il resto la possibilità di integrare i metodi di istruzione tradizionali con quelli dell’apprendimento a distanza dovrà, almeno per i primi due anni di attività della rete, costituire oggetto di riflessione onde porre valide alternative ad attività didattiche dispendiose in fatto di trasferimenti di docenti e studenti. Non si esclude la possibilità di adottare tali metodi, in via sperimentale, nel corso del terzo anno di rete.

 

Azione

Data e luogo

Titolo della Manifestazione

Obiettivi dell'evento e diffusione dei risultati

Giugno 2001 Paris (FR)

Esprit encyclopédique, esprit européen

1751-2001

(conferenza e incontro di area)

In occasione del 250° anniversario della pubblicazione dell'Encyclopédie.

Ottobre 2001 Lisboa (PT)

La grecità e l'Europa

(seminario Studium Generale)

 

Giugno 2001 stabilire (NL)

Conoscenza e rappresentazione. Aspetti e momenti della circolazione di libri e di temi tra bacino del Mediterraneo ed Europa continentale e nordica.

(seminario Studium Generale in collaborazione con Biblioteca Leonardiana di Vinci IT )

Il tema della migrazione della cultura in ambito europeo verrà affrontato nell'ottica nord-sud. Verrà raccolto materiale audiovisivo da avviare a pubblicazione. Verranno stabilite le linee guida della conferenza generale di rete dell'ottobre successivo.

Autunno 2001 Napoli (IT)

Il Mediterraneo e il senso delle sue culture a confronto

(Conferenza e incontro di area allargato all'intera rete)

Dalla conferenza dovranno derivare indicazioni sull'orientamento da dare alla successive conferenze di area. Saranno presenti i rappresentanti di tutta la rete tematica (anche afferenti alle altre due azioni).

Febbraio 2001

Osnabrück (DE)

La migrazione degli intellettuali nell'Europa moderna, tra l'Est e l'Ovest, nel corso dei secoli.

(Conferenza e incontro di area)

Verrà affrontato il tema fondamentale della migrazione degli intellettuali nell'Est Europa. L'incontro rappresenterà solo una tappa di una ricerca triennale su materiali inediti (scritti d'occasione) testimonianti la vitalità e la diffusione dei rapporti culturali tra il ceto intellettuale europeo (non solo artisti e scrittori ma giuristi, medici, docenti, ecc.) dell'età moderna.

Settembre 2001 Szeged (HU)

E.L.S.A. Tutors per l'Europa e i diritti umani nell'Est europeo

(seminario Studium Generale)

 

Corso del SoLe

Settembre 2001 Urbino (IT)

Socrate e Leonardo e la Comunicazione dei Linguaggi

 

Il secondo ed il terzo anno di rete saranno così articolati:

Secondo anno

Azione

Data e luogo

Obiettivi dell'evento

Marzo 2002 Bremen (DE)

L'idea di Europa tra analitici e continentali.

L'unità materiale dell'uomo e le divisioni culturali.

(Seminario Studium Generale in collaborazione con Università di Siena IT)

Ottobre 2002 Trieste (IT)

Una filosofia per l'Europa

(Conferenza e incontro di area)

Giugno 2002

Thessaloniki (GR)

I problemi della cittadinanza e dell'integrazione culturale nello spazio Mediterraneo, tra presente e futuro

(Conferenza e incontro di area)

Ottobre 2002 stabilire

Seminario di studi sulla relazione Nord-Sud ed il Mediterraneo

(Seminario Studium Generale)

Dicembre 2001 Milano (IT)

Gli elementi del senso di appartenenza: "To be at home" nel quadro storico dell'emigrazione europea.

(Seminario Studium Generale)

Maggio 2001 Ljubljana (SI)

Visioni storiografiche est-ovest a confronto.

(Conferenza e incontro di area allargato all'intera rete)

Corso del SoLe

Settembre 2002 Urbino (IT)

Socrate e Leonardo e la Comunicazione dei Linguaggi

 

 

Terzo anno

Marzo 2003 Wien (AT)

Verso gli Eurpean Cultural Studies: come le migrazioni di popoli in Europa richiedono forme di mediazione culturale. Video, suono, immagine, danza.

(Seminario Studium Generale in collaborazione con Università di Warwick UK)

Ottobre 2003 Roma (IT)

Una Cultura per l'Europa Conferenza Finale di Rete

Maggio 2003 Nizza (FR)

Il Mediterraneo e l'integralismo Islamico, tra tolleranza, comprensione e comunicazione.

(Conferenza e incontro di

area)

Ottobre 2003 Luogo da stabilirsi

Conferenza del Mediterraneo.

(Conferenza e incontro finale di area.)

Maggio 2002

Da definirsi (paese in pre-adesione)

Seminario di Studium generale

 

 

Ottobre 2002 Bucarest (RO)

Il patrimonio intellettuale dell'Est Europa dinanzi all'adesione all'Unione Europea.

I modi della trasformazione d'identità tra est e Ovest d'Europa.

(Conferenza e incontro finale di area)

Corso del SoLe

Settembre 2002 Urbino (IT)

Socrate e Leonardo e la Comunicazione dei Linguaggi

 

Riepilogo generale degli eventi previsti:

 

schema triennale

 

Onde ottimizzare l’organizzazione interna della rete è stata decisa la costituzione di tre distinti sottogruppi:

1) Una filosofia per l’Europa

2) Nord e Sud

3) Oriente e Occidente

 

Ognuno dei tre sottogruppi organizzerà:

1) Un incontro di area per ognuno dei tre anni di rete. Tali incontri avranno come fine quello di spingere i partner dell’area ad un collaborazione forte sui temi prescelti. Ognuno dei partner di area, oltre agli istituti e alle organizzazioni coinvolte nel progetto, sarà tenuto ad apportare le proprie conoscenze nel campo in questione, in vista della stesura di un comune documento di riflessione.

2) Un seminario di Studium Generale su di un tema chiave identificato all’interno del sottogruppo e gestito interamente da due o tre partner.

 

La distribuzione dei partner nelle diverse aree verrà precisata nei primi mesi di vita della rete. Cardini delle tre aree sono considerabili, per il momento, Urbino-Osnabück-Ljubljana-Bucarest per l’area Oriente e Occidente, Urbino-Tarragona-Nice-Thessaloniki-Saarlandes per l’area Nord e Sud; Urbino – Warwick – Wien – Lisboa per l’area a-geografica Una filosofia per l’Europa.

Come si vede l’Università di Urbino, cui spetterà la coordinazione della rete, si situerà trasversalmente in ciascuna delle tre aree per ovvi motivi di coordinamento. Al fine di rafforzare ulteriormente l’unitarietà dell’operazione, oltre all’utilizzo comune dei mezzi di diffusione dei risultati raggiunti, anche per rafforzare, di anno in anno, la strutturazione dei seminari di Studium Generale onde arrivare ad un loro progressivo perfezionamento, è previsto che ogni anno uno dei tre incontri di area preveda l’allargamento ai partner delle altre due aree, giungendo così ad ottenere un incontro di rete per anno. Il primo di questi incontri – conferenze annuali di rete avrà luogo in occasione del primo incontro di area "Nord e Sud" previsto a Napoli per gli inizi dell’Autunno del 2001.

 

Quanto alla contribuzione dei singoli partner al progetto nel suo intero, è opportuno precisare l’esistenza di una distinzione tra due diverse categorie di partner.

E’ infatti prevista la realizzazione di una "rete stretta" interamente costituita da partner in grado di vantare una considerevole esperienza o nella loro reciproca collaborazione, precedente alla costituzione della rete, o comunque in progetti sostenuti dall’Ue e caratterizzati da un considerevole impatto europeo. Tale rete avrà il compito di assistere il coordinatore del progetto e, attraverso i propri membri convenientemente inseriti nelle reti d’area, di concentrare e coordinare gli sforzi e le iniziative dei partner appartenenti alla "rete larga". Affinché tale struttura organizzativa possa riuscire nel proprio intento, tale divisione fra rete stretta e rete larga non dovrà configurarsi come mezzo di esclusione dei partner periferici ma, al contrario, come strumento unificante in grado di convogliare le iniziative dalla periferia verso il centro della rete. E’ appunto per rendere possibile tale processo di unificazione che è stata decisa la creazione dei tre sottogruppi o aree, dove i membri della rete stretta formeranno tre distinti nuclei in grado di aggregare intorno alle tre diverse tematiche le iniziative dei partner periferici (raggruppati nelle tre aree a seconda dei loro specifici interessi).

All’interno della prima area (Una filosofia per l’Europa), le Università di Wien (AT), di Warwhick (UK), di Siena (IT), di Urbino (IT), di Roma Tre (IT), Lisboa (PT), di Bremen (DE), Paris VII (FR), insieme ad Istituti esterni alla rete collaboreranno alla realizzazione degli incontri di area e dei seminari di Studium Generale a queste collegate.

All’interno della seconda area (Nord e Sud) le Università di Tarragona (Rovira i Virgili) (ES), di Thessaloniki (GR) e di Nice (FR) garantiranno una precisa ricognizione sull’aspetto mediterraneo del rapporto fra i paesi settentrionali e quelli meridionali dell’Unione, approfondendo al contempo la questione dell’immigrazione come problema culturale, mentre la biblioteca comunale di Vinci (IT) e istituti olandesi, non direttamente partner della rete ma ugualmente coinvolti nell’iniziativa, contribuiranno, grazie alla alta esperienza nel campo degli studi artistici e culturali, alla definizione dei rapporti migratori culturali Nord-Sud all’interno dei paesi dell’Unione secondo una prospettiva essenzialmente storico-diacronica.

In tal modo sarà garantito un legame trasversale con analoghi studi svolti all’interno della terza area (Oriente e Occidente), dove le relazioni interculturali tra i paesi occidentali e orientali dell’Unione (e quelli che nell’Unione si apprestano ad entrare) e le conseguenze di questi rapporti sul futuro sistema educativo europeo saranno analizzate anche e soprattutto tenendo conto della prospettiva storica (secondo le priorità emergenti dalla Risoluzione del Consiglio del 28 ottobre 1999 relativa all’integrazione della storia nelle attività culturali della Comunità) e di quella politica della prossima adesione dei paesi dell’Est all’Unione. In questo senso un ruolo chiave verrà svolto dall’Interdisziplinäres Institut für Kulturgeschichte der frühen Neuzeit dell’Università di Osnabrück (DE), specializzato nelle relazioni culturali all’interno dei paesi dell’Est Europa e dei rapporti tra questi e l’occidente europeo. Le università di Ljubljana (SI) e di Szeged (HU) saranno del pari chiamate a svolgere un ruolo chiave nell’aggregazione dei partner dell’est europeo, mentre esse stesse trarranno indubbi vantaggi, sia per quanto riguarda il corpo docente che gli studenti che fruiranno dei seminari (Studium Generale), dal ricoprire tale ruolo di coordinamento.

 

 

Tutte le Università coinvolte, ed in particolare quelle appartenenti alla rete stretta (vedi D.4. per il concetto di rete stretta), e cioè:

1) Katholieke Universiteit Leuven, Department Literaturwetenschap (BE);

2) Universität Osnabrück, Interdisziplinäres Institut für Kulturgeschichte der frühen Neuzeit (DE);

3) Universität des Saarlandes Institut für Rechts- und Sozialphilosophie (DE)

4) Universitat "Rovira i Virgilii" de Tarragona, Departament de Geografia i Historia (ES);

5) Université de Paris VII Denis Diderot (FR) ;

6) Université de Paris-Nanterre, Departement de Philosophie (FR);

7) Aristotele University of Thessaloniki Department of Philosophy School of Philosophy and Education (GR);

8) University of Szeged (HU);

9) Università degli studi di Urbino, Urbino (IT);

10) Università "Federico II" di Napoli, Dipartimento di Filosofia Antonio Aliotta (IT);

11) Università di Siena, Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali (IT);

12) Università Roma Tre (IT);

13) Università di Tor Vergata (IT);

14) Università di Bologna, Dipartimento di Lingue e Letterature straniere moderne (IT);

15) Università degli Studi di Lecce, Dipartimento di studi giuridici (IT);

16) Università Statale di Milano, Dipartimento di Storia della società e delle istituzioni, Facoltà di Scienze politiche (IT);

17) Istituto Universitario Orientale di Napoli (IT);

18) Universidade de Lisboa, Faculdade de Letras - Departamento de Filosofia (PT);

19) Univerza V Ljubljiana (SI);

20) University of Warwick (UK)

 

hanno, con la sola eccezione delle tre Università dei tre paesi in pre-adesione sopra riportate, una pluriennale esperienza nell’ambito dei programmi SOCRATES., ERASMUS e COMENIUS. La maggior parte di essi ha già partecipato alla rete tematica Immaginare l’Europa coordinata dalla stessa Università degli Studi di Urbino, e della quale la rete Una Filosofia per l’Europa intende riprendere alcuni elementi metodologici e programmatici, onde poter sfruttare la passata esperienza pur nel diverso quadro emergente dalla diversa impostazione del lavoro e dall’emergere di nuovi temi estranei ad Immaginare l’Europa (Est Europa e Mediterraneo e migrazione degli intellettuali in primo piano).

Il coordinatore del progetto, prof. Giorgio Baratta della Università di Urbino, ha coordinato nei tre anni passati, nell’ambito del programma Socrates, un progetto di rete tematica che riuniva un centinaio di istituzioni culturali, tra università, associazioni e altri enti. Prima del 1996 ha diretto sin dalla sua nascita il PIC Erasmus della Università di Urbino ed è attualmente presidente della "Associazione Immaginare l’Europa", il cui comitato d’onore riunisce personalità come Jacques Delors, Ernst Gombrich, Antonio Ruberti, Ralf Darhendorf.

 

I linguaggi di lavoro saranno l’inglese (EN), il francese (FR) e l’italiano (IT).

 

Per la disseminazione dei prodotti di rete (pagine multimediali, quaderno audiovisivo, archivio audiovisivo, quaderni cartacei) verranno utilizzati, per quanto possibile, strutture messe a disposizione dai partner della rete. Tutti i prodotti saranno caratterizzati dal plurilinguismo (verrà sempre assicurata l’esistenza di una versione inglese del prodotto e in due altre lingue, tra le quali l’italiano e la lingua originaria in cui il prodotto è stato concepito.

 

Per consentire un costante esame della progressione dei lavori di ricerca verrà costituito un apposito Comitato di Controllo. Ogni partner invierà al Comitato una relazione semestrale dell’andamento dei lavori di ricerca, inviando tutto il materiale elaborato, quale che sia il suo stato di elaborazione. L’azione del Comitato sarà finalizzata sia a controllare il corretto andamento dei tempi stabiliti per le diverse ricerche, sia a controllare la coerenza dell’orientamento delle stesse con le finalità generali imposte dal progetto comune. Ugualmente il Comitato visionerà il materiale da diffondere in fase di produzione, vegliando sul suo livello scientifico e qualitativo, sulla coerenza con le politiche dell’Unione europea, sul loro carattere di transnazionalità, sul loro contributo all’integrazione dei partner dei nuovi paesi ammessi al programma SOCRATES in tutte le attività di rete. Le decisioni del Comitato di Controllo avranno carattere vincolante sull’opera di diffusione dei risultati ottenuti.

 

"Una filosofia per l'Europa", quale problematica teorico-pratica socio-culturale che investe gli "squilibri" regionali e zonali nel contesto europeo, smentirebbe la propria ispirazione se non fosse in grado di affrontare un altro tipo di "squilibrio" strutturale tra i cittadini europei: quello che distingue ancora troppo fortemente, fino a separararli, i cittadini "normali" e i "non normali". Si tratta allora di concepire – trasversalmente all'intera ricerca - una sezione che concerne un approccio formativo-culturale per una "politica del disagio e dell'emarginazione". Che relazioni sussistono tra questioni come "Nord-Sud", "Oriente-occidente", "Immigrazione" e le cause di varie forme di disagio-handicap-svantaggio? Come proporre ai cittadini "svantaggiati" occasioni di partecipazione attiva per la creazione di un più maturo "senso comune europeo", capace di creare coesione sociale anziché disgregazione, solidarietà anziché egoismi?

 

Quanto alle pari opportunità fra le donne e gli uomini, queste appaiono già garantite dalla fortissima presenza, in condizione di sostanziale parità, di donne ai vertici delle Istituzioni chiamate a far parte della Rete Tematica, almeno al livello dei partner della rete stretta e dell’Europa Occidentale. Anche per quanto riguarda gli studenti cui i corsi e i seminari sono destinati, la stessa configurazione umanistica degli studi in questione tradizionalmente non presenta squilibri fra i sessi. Sarà comunque cura del coordinatore e dei partner assicurare un’assoluta parità di opportunità relativamente all’accesso degli studenti ai seminari di Studium Generale e ai Corsi del SoLe.

Il tener conto delle pari opportunità anche per quanto riguarda la collaborazione con partner di Paesi in pre-adesione sarà necessariamente tra le priorità della rete. Nel sottogruppo Nord e Sud è inoltre previsto un seminario incentrato sulla condizione femminile nell’area mediterranea, L’educazione delle donne sulle rive del Mare, coordinato dall’Università Rovira i Virgili di Tarragona.